Persone con disabilità cognitive lievi

Le azioni che creano valore: potenziali nascosti in persone con disabilità cognitive lievi

L’attuazione di percorsi, così come sviluppati nei modelli di inclusione sperimentali della Dasep, consentono di aiutare persone con lievi disabilità ad avvicinarsi o raggiungere lo stato di occupabilità, magari tirando fuori talenti nascosti utili e determinanti per il mercato del lavoro.

Il valore etico e strategico della scelta

Nuove opportunità sociali da offrire

La nostra agenzia, in quanto organizzazione attenta al sociale, riconosce che la diversità è una forza. Integrare persone che affrontano sfide cognitive lievi (come DSA, ADHD lieve, o funzionamento cognitivo al limite) significa:

  • Valorizzare le abilità: spesso queste risorse eccellono in mansioni strutturate e ripetitive che richiedono attenzione costante.
  • Migliorare l’autostima: le esperienze passate di frustrazione possono aver minato la fiducia nelle proprie capacità, rendendo essenziale un percorso di rafforzamento per rimettere in discussione il proprio sapere e saper fare.
  • Portare efficienza: svolgere una mansione che contribuisca al riconoscimento di nuove attitudini e punti di forza può essere un motivo di grande rilancio per avere una nuova consapevolezza di se stessi.

Nella nostra missione di creare un mercato del lavoro pienamente inclusivo, la valorizzazione passa dal contributo prezioso di aziende con responsabilità sociale che intendono connettere la loro attività alla crescita etica del potenziale umano spesso inespresso.

La sfida dell’impresa: affrontare la vulnerabilità della risorsa e creare un ambiente attento

Le barriere reali e la prospettiva empatica

Le persone con disabilità cognitive lievi, pur possedendo un’intelligenza nella norma, spesso faticano a inserirsi nel mondo del lavoro a causa di ostacoli complessi.

L’azienda che deciderà di intraprendere un percorso di riabilitazione di risorse con disabilità lievi deve affrontare delle sfide che portano a un miglioramento del proprio ambiente di lavoro in termini di:

  • Comunicazione e astrazione: l’ambiente lavorativo è spesso complesso, con istruzioni ambigue e processi poco lineari, che generano ansia e insicurezza. Accogliere un progetto di questo tipo porta una parte del team o dell’intera azienda a mettere in discussione e migliorare processi e sistemi di scambio delle informazioni.
  • Lavoro di gruppo: in alcuni momenti è possibile trovarsi nel proprio ambito lavorativo davanti a un ostacolo insormontabile senza un supporto chiaro e semplificato. In questo caso il supporto del team può essere un aiuto strategico sia per il singolo che per l’intera società.
  • Valorizzazione delle attitudini: spesso nel lavoro si punta semplicemente a svolgere una specifica mansione come se fosse una routine, dimenticando che il percorso di lavoro può essere utile a riconoscere e valorizzare singole attitudini e nuove capacità in grado di risolvere problemi o fabbisogni aziendali in modo più efficace.

Il nostro modello non punta a dar vita a un nuovo matching di lavoro, ma a creare un percorso empatico che riconosca e valorizzi la singolare capacità di eccellere in specifici contesti e con determinate mansioni.

La soluzione strategica: elementi chiave per il successo del modello

Il successo di un inserimento non è lasciato al caso: questa è la caratteristica dei modelli sperimentali sviluppati dall’area di ricerca della Dasep. Ecco la pianificazione strategica disegnata per garantire l’efficacia e la sostenibilità del progetto:

  • Analisi preventiva dell’ambiente aziendale (mappatura): analisi preventiva del contesto aziendale in collaborazione con la governance per capire l’effettiva efficacia dell’attuazione dei modelli di inclusione sperimentali.
  • Preparazione del team d’impresa al progetto di responsabilità sociale: prepariamo il personale e la governance sulla gestione della diversità e sulle migliori strategie comunicative, promuovendo le basi di una cultura accogliente e non giudicante.
  • Crescite delle competenze specifiche di risorse interne: i colleghi aziendali identificati per l’affiancamento (tutor/mentor interno) ricevono istruzioni pratiche su come comunicare in modo chiaro, strutturato e inclusivo, per un affiancamento efficace e rispettoso dell’autonomia.
  • Adattamento strutturale: valutiamo la necessità di rendere processi, postazioni di lavoro e comunicazioni più accessibili (uso di linguaggio semplice, supporto visivo e schematizzato).
  • Supporto psico-sociale alla risorsa: forniamo assistenza professionale per la gestione dell’ansia e il rafforzamento dell’autostima
  • Valutazione e formazione pratica: analizziamo le competenze e forniamo corsi pratici e accessibili per colmare i gap tecnici e trasversali, valorizzando l’apprendimento sul campo.
  • Sessioni di gruppo: momenti di valorizzazione del legame tra le risorse interne aziendali, valorizzando caratteristiche della risorsa
  • Analisi in itinere e valutazione finale del percorso: costante monitoraggio del percorso della risorsa e sviluppo della relazione finale sui risultati raggiunti in condivisione con l’azienda

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